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La prima attestazione nota della tavoletta la colloca nel 1832 nella quadreria di Paolo Tosio. I caratteri stilistici del dipinto e l’intonazione di quieta e intensa spiritualità che lo contraddistingue dovevano incontrare l’interesse del raffinato collezionista, che pur non mostrando particolare interesse per la pittura bresciana dovette essere partecipe, se non addirittura diretto fautore, della creazione del mito di Moretto come “Raffaello bresciano” e della lettura in chiave purista della sua opera.
Del dipinto esiste una replica autografa e diverse copie antiche nonché una puntuale derivazione eseguita da uno dei diretti allievi del maestro, Giovanni Battista Galeazzi, che per realizzarla si basò probabilmente su un cartone del maestro. Nella tavola della Pinacoteca Tosio Martinengo è certamente da riconoscere la prima versione, come attestano i numerosi pentimenti e le stesure susseguitesi nel disegno dell’angelo, rivelate dalle indagini riflettografiche e radiografiche.
La miracolosa apparizione dell’arcangelo Gabriele alla Vergine Maria e l’annuncio della nascita di Cristo si trasformano nella lettura di Moretto in un “dialogo silenzioso”, colmo di devozione: dagli sguardi e dai gesti dei due protagonisti promana la stessa quieta serenità alla quale è intonato il paesaggio che si apre sullo sfondo in un susseguirsi di azzurre lontananze. L’opera è da collocare intorno agli anni 1535-1540, vicina alla pala dipinta da Moretto per la chiesa di San Giorgio in Braida a Verona, raffigurante la Madonna in gloria con cinque sante.
La composizione, significativo esempio dell’ampia produzione dell’artista nell’ambito delle pitture da cavalletto con mezze figure, è ispirata a un’incisione riferibile a Marco Dente e derivata da un disegno di Raffaello: da qui deriva il puro profilo dell’angelo dalla capigliatura ondulata e fluttuante trattenuta da una corona di fiori, l’idea della veste che si solleva sulle scapole come per effetto del volo appena terminato e l’attitudine remissiva della Vergine. Il modello era lo stesso al quale aveva guardato Tiziano per l’Arcangelo Gabriele e la Vergine Annunciata dipinti a Brescia per il polittico Averoldi.
Roberta D’Adda

Titolo
Annunciazione
Data
1535 - 1540 ca.
Tipo di oggetto
Materia e tecnica
Dimensioni
cm 38,8 x 55,2
Inventario
DI87
Ingresso
1844, legato, Paolo Tosio
Bibliografia
Guazzoni V., [Scheda] in Pinacoteca Tosio Martinengo. Catalogo delle opere. Secoli XII-XVI, Venezia 2014, pp. 229-231, cat. 118