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Si tratta dell’unico astrolabio noto che rechi delle iscrizioni in greco. Il disegno della rete è semplice, e identico a quello degli astrolabi islamici più antichi.
Un’iscrizione sul dorso indica che l’astrolabio è stato realizzato nel 1062 per ordine di un ufficiale governativo (protospatarius) di nome Sergio. L’iscrizione sul recto, composta da Sergio, è in versi e descrive l’astrolabio come un’icona dell’universo.
A quanto pare l’astrolabio fu trasportato in Italia da Costantinopoli dal cardinale Bessarione, che nel 1460-1461 lo portò a Vienna, dove lo mostrò al giovane astronomo tedesco Regiomontano, il quale decise di costruire un nuovo astrolabio per il cardinale.
Lo strumento fu donato al Municipio di Brescia nel 1844 da Francesco Sailer (Milano 1786 – Pisa 1866), cavallerizzo nell’esercito piemontese e collezionista.

Titolo
Astrolabio bizantino
Data
1062 - 1062
Collocazione
Tipo di oggetto
Materia e tecnica
Dimensioni
cm 45,8 x 37,6
Iscrizioni
sul fronte, sulla corona interna : [trascrizione in caratteri latini dello zodiaco]: KARKINOS [cancro] / ZYGOS [giogo] / TOXOTES [arciere] / AIGOKEROS [capricorno] / AETOS [aquila] / YDRECHOOS [gemelli] [trascrizione in caratteri latini di alcune stelle]: LYRA [avvoltoio] / BORIS STEPHANOS [corona boreale] / ARCTOUROS / ANDROMEDA / GORGONIOS / LAMPROS YADON / OMOS ORIONOS [la spalla di Orione] / PROCYON / CARDIA LEONTOS [cuor di leone] / ORIONOS POUS [piede di Orione] / CYON [cane] / ANTARI
sul fronte, sulla corona più esterna, dopo ANTARI : [interpretazione latina]: Immagine manifesta dei movimenti del cielo che fanno distinta e chiara la corsa delle stelle, il cambiamento delle stagioni e il passaggio del tempo, costruita con intelligenza da Sergio il persiano, dell'ordine consolare
sul retro, sulla corona più esterna : [interpretazione latina]: decreto e comando di Sergio protospatario console e uomo di scienza nel mese di luglio, 15a indizione, anno 6570 [corrispondente all'anno 1062]
Inventario
SS36
Ingresso
1882, Trasferimento, Biblioteca Queriniana
Provenienza
1844 ante, Brescia, Collezione Francesco Sailer
Bibliografia
D.A. King, Scheda in Galileo. Immagini dell'universo dall'antichità al telescopio, Firenze 2009, p. 212, cat. V.3.3