Share
Close

La figurazione associa elementi iconografici desunti da opere degli anni Cinquanta di Giovanni Bellini e di Andrea Mantegna, ma con una intensità plastica che si inquadra nella fase “archeologica” che caratterizza gli esordi di Moderno, intorno al 1490.
L’attribuzione all’artista veronese non è tuttavia indiscussa: alcuni spunti arcaistici (i candelabri donatelliani, il festone schiavonesco, i rilievi del sarcofago con la rituale uccisione del toro, che alludono attraverso un lessico classico alla morte di Cristo) sono abbastanza discordanti e risultano riconducibili al gusto classicistico di metà Quattrocento.
In questo senso, la placchetta è indicativa dello stile dominante in Italia settentrionale nella seconda metà del secolo, come rivela la fortissima affinità tra i rilievi del sarcofago di Cristo e i fregi dipinti da Mantegna nel San Sebastiano del Louvre (1480).

Titolo
Cristo morto tra la Madonna e san Giovanni
Data
1480 - 1490 ca.
Tipo di oggetto
Materia e tecnica
Dimensioni
cm 8.03 x 5.90
Inventario
PL16
Ingresso
1884, legato, Francesco Leopardo Martinengo da Barco
Bibliografia
Gasparotto D., Le placchette in Collezioni e collezionisti. Arti applicate dei Civici Musei di Arte e Storia di Brescia, Brescia 2012, p. 259, cat. VI/13