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La tela allude alle bellezze spicciative e ipertricose messe in auge a Venezia da vari pittori tenebrosi quali il Langetti e il Negri. Secondo il Ripa, la colonna è “simbolo di durabile e vero sentimento” e l’atto di porgere la corona, il dono della “felicità”: questa dama potrebbe raffigurare il quotidiano apporto della dedizione coniugale ed è da porre in relazione alla Bellezza (inv. 1050) di cui costituisce pendant.
Roberta D’Adda

Titolo
Gioia caduca
Data
1670 - 1675
Collocazione
Tipo di oggetto
Insieme di appartenenza
Materia e tecnica
Dimensioni
cm 116 x 100
Inventario
DI1048
Ingresso
1914, legato, Teodoro Filippini
Bibliografia
Mondini M., [Scheda] in Pinacoteca Tosio Martinengo. Catalogo delle opere. Seicento e Settecento, Venezia 2011, pp. 41-45, cat. 13a