Share
Close

Il pendant entrò a far parte della Pinacoteca Tosio Martinengo nel 1881 con il legato di Pasquale Lorenzetti. Come per le altre opere di Faustino Bocchi, non è nota la data di esecuzione dei dipinti, collocata da Mariolina Olivari durante l’attività settecentesca dell’artista. Entrambe le tele rappresentano delle “bambocciate”, cioè scene di vita popolaresca aventi, in questo caso, per protagonista una folla di nani in abiti settecenteschi, soggetti prediletti da Bocchi e fortemente apprezzati dai suoi committenti. Nel primo dipinto è raffigurata una lotta tra i nani e un pulcino, nemico combattuto con forconi e bastoni; tutti partecipano alla caccia o soccorrono i feriti cercando di allontanare l’animale. Nel secondo dipinto è invece messa in scena una festicciola con delle coppie che ballano nei pressi di un fungo, sul quale è collocata un’orchestrina. La maggior parte dei personaggi è dunque inconsapevole del pericolo rappresentato da un gambero che tenta di trascinare via un nano, mentre gli amici lo soccorrono. È quindi probabile che, in questa tela, Bocchi abbia voluto affrontare il tema, ricorrente a partire dal Seicento, del “caveat”: spesso lo svago e le occupazioni oziose celano un’insidia e per questo non bisogna dedicarvi troppo tempo. In entrambi i dipinti l’ampio paesaggio in cui sono ambientate le scene grottesche riveste un ruolo da protagonista; gli episodi in primo piano si svolgono in una radura circondata da alberi scuri, mentre in lontananza le colline digradanti si fondono con le tinte chiare e delicate del cielo.
Roberta D’Adda

Titolo
Il guastafeste
Data
secc. XVII/ XVIII
Tipo di oggetto
Materia e tecnica
Dimensioni
cm 41,3 x 64,8
Inventario
DI194
Ingresso
1881, legato, Pasquale Lorenzetti
Bibliografia
Olivari M., [Scheda] in Pinacoteca Tosio Martinengo. Catalogo delle opere. Seicento e Settecento, Venezia 2011, p. 96, cat. 42b