I piatti istoriati di questo servizio sono tutti accomunati dalla presenza dello stemma dell’antica famiglia bresciana Foresti. Non è tuttavia presente un tema unitario; le scene raffigurano infatti sia episodi mitologici che evangelici. Non è noto il nome dell’artista, certamente di cultura urbinate, la cui attività sembra concentrarsi intorno al 1549. Tale maestro mantiene sempre uno stile riconoscibile, basando le iconografie su modelli incisori manieristici; egli costruisce infatti vigorose figure dalle riconoscibili particolarità anatomiche, come le rotule carnose, i piedi ad appoggio piatto, le gambe innaturalmente divaricate. Tali caratteristiche tornano in un piatto con Enea davanti alla tomba di Anchise, datato 1549, con lo stemma della famiglia padovana Petrobelli, che ha conferito all’artista il nome “Pittore Petrobelli”. Al verso sono tracciati tre filetti concentrici in giallo arancio.
Il supplizio di Crasso
Share
Close
Titolo
Il supplizio di Crasso
Data
1549
Collocazione
Tipo di oggetto
Insieme di appartenenza
Materia e tecnica
Dimensioni
cm
5.1
x 32.4
Inventario
CR10
Ingresso
1863, legato, Camillo Brozzoni
Bibliografia
Ravanelli Guidotti C., Le ceramiche in Collezioni e collezionisti. Arti applicate dei Civici Musei di Arte e Storia di Brescia, Brescia 2012, p. 144, cat. II/13