La placchetta presenta due facce lavorate.
La Vergine, al recto, è una versione ridotta e semplificata di un rilievo in terracotta attribuito a Donatello (Londra, Victoria & Albert Museum), a sua volta connesso con la Madonna Pazzi (Berlino, Staatliche Museen) o con la Madonna delle nubi (Boston, Museum of Fine Arts) e quindi databile intorno al 1435.
Il Cristo morto, al verso, è genericamente affine all’analogo rilievo del maestro nell’altare del Santo, a Padova, mentre gli angeli replicano piuttosto un rilievo padovano conservato a Berlino.
Se ne deve dedurre che la placca, di evidente finalità devozionale, nella sua forma attuale fu realizzata nell’ambito della bottega di Donatello, utilizzando suoi modelli.
Il contrasto tra la nobiltà dell’invenzione e la modesta qualità della fusione risulta indicativo delle procedure in uso in un mercato assai attivo, in cui maestri autonomi operavano accanto ad abili artigiani che si limitavano a rielaborare moduli e schemi assodati al fine di rispondere a esigenze non solo di gusto ma anche di rito.
Madonna con bambino (recto), Cristo morto (verso)
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Titolo
Madonna con bambino (recto), Cristo morto (verso)
Data
1460
Collocazione
Tipo di oggetto
Materia e tecnica
Dimensioni
cm
11.1
x 9.22
Inventario
PL15
Ingresso
1863, legato, Camillo Brozzoni
Bibliografia
Rossi F., Catalogo delle opere in Placchette e rilievi di bronzo nell'età del Mantegna, Milano 2006, p. 38, cat. 2