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Giovanni Pichler era specializzato nella riproduzione in intagli e cammei delle sculture e bassorilievi più noti delle collezioni romane, così come degli affreschi scoperti nella zona vesuviana e di alcuni celebri dipinti, ammirati dai viaggiatori del Gran Tour. Gli stranieri amavano infatti tornare in patria con dei piccoli souvenir, che riproducessero in miniatura le opere d’arte italiane. L’originale di questa pasta vitrea è un intaglio in corniola, firmato, databile circa al 1773. Raffigura Minerva stante, con l’elmo corinzio, il chitone e il mantello, mentre regge nella mano destra una lancia su cui è attorcigliato un serpente. Si tratta della riproduzione di una famosa statua di marmo d’età antonina nota come Minerva Medica, Minerva Giustiniani o Dea Salus, conservata a Roma nei Musei Vaticani; era una delle opere più celebri della collazione Giustiniani, comprata da Luciano Bonaparte e da questi venduta nel 1817 a papa Pio VII. L’intaglio fu acquistato da Thomas Odre (1746-1807) di Bolton Castle, Yorkshire, Fellow della Society of Antiquaries, membro del Parlamento poi barone di Bolton. Egli visitò l’Italia nel 1772-73; sono conservati quattro volumi di disegni da lui eseguiti e parte del suo diario italiano.

Titolo
Minerva stante
Data
1773
Collocazione
Tipo di oggetto
Materia e tecnica
Dimensioni
cm 2.05 x 1.32
Iscrizioni
A destra : PIKLER
Inventario
CM65
Ingresso
1844, legato, Paolo Tosio (?)
Bibliografia
Tassinari G., Cammei, intagli, gemme vitree e paste vitree in Collezioni e collezionisti. Arti applicate dei Civici Musei di Arte e Storia di Brescia, Brescia 2012, p. 330, cat. IX/6