Sebbene la relativa qualità dei panneggi e dei fiori sia da attribuirsi alla bottega, l’intervento dello stesso pittore lombardo della tela con la Bellezza (inv. 1050) autorizza una analoga lettura iconologica. Il serto di fiori si accompagna a una “fronte carnosa, grande e liscia” (secondo Aristotele e Ripa) solo nell'”allagrezza, o sia passione d’animo volta al piacere di cosa che le sia portata dal senso”: in questo caso, dall’elargizione di gioie ahimè caduche, come i fiori recisi e già un poco appassiti.
Roberta D’Adda
Titolo
Passione effimera
Autore
Data
1670 - 1675
Collocazione
Tipo di oggetto
Insieme di appartenenza
Dimensioni
cm
118
x 93
Inventario
DI1051
Ingresso
1914, legato, Teodoro Filippini
Bibliografia
Mondini M., [Scheda] in Pinacoteca Tosio Martinengo. Catalogo delle opere. Seicento e Settecento, Venezia 2011, pp. 41-45, cat. 13d