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Parte di una serie di quattro disegni acquisiti nel 1891 con l’attribuzione a Moretto, insieme al San Gerolamo penitente (con il quale condivideva lo stesso foglio) deriva dalla pala del Moretto rappresentante la Madonna con il Bambino in gloria e i santi Gerolamo, Francesco d’Assisi e Antonio abate ora alla Pinacoteca di Brera, proveniente dalla chiesa francescana di Santa Maria degli Angeli a Gardone Valtrompia. Sul verso, a penna, compaiono la data autografa 1543 e il numero 4, probabilmente indicante la numerazione del foglio. Il disegno fu poi riutilizzato da Moroni nella pala raffigurante l’Assunta conservata a Cenate di Sopra.
Avvolto in uno spesso e pesante saio, sant’Antonio abate si appoggia su un bastone che impugna con veemenza e che sembra quasi piegarsi sotto il suo peso. La campanella e il portalenti appeso alla cinta sono i suoi attributi iconografici.

Titolo
Sant’Antonio abate
Data
1543 - 1543
Collocazione
Tipo di oggetto
Insieme di appartenenza
Dimensioni
mm 248 x 173
Iscrizioni
Al verso : 1543/4
Inventario
DS59
Ingresso
1891, acquisto
Bibliografia
Facchinetti S., [scheda] in Moroni 1521-1580. Il ritratto del suo tempo, Milano 2023, pp. 97-98, cat. I.4d